Nella società in cui viviamo ai tanti problemi preesistenti, se ne aggiungono altri, tutti di difficile soluzione. Tali problemi sono legati alla rivoluzione informatica , o meglio a quella cognitiva.
Internet, sosteneva il sociologo Zygmunt Bauman, non può espandere l’attenzione umana, anzi adattarsi alle condizioni create da Internet rende la stessa attenzione estremamente mutevole e sfuggente. E’ una attenzione allenata a navigare, ma non a comprendere. I messaggi, infatti, tendono ad essere brevi e semplificati, del tutto incompleti e, come tali, incomprensibili. L’attenzione che colpisce l’attenzione è sempre quella più immediata, superficiale e meno carica di contenuti.
Il prezzo che si paga per una maggiore disponibilità di informazione è il restringimento del suo carico di significato. La postmodernità, in effetti, è esposta alla dissoluzione delle comunità stabili e tradizionali.