Anche nel lontano passato era avvertita l’esigenza di riordinare la tassazione e allargare la platea dei contribuenti. A tal fine un sovrano illuminato, Carlo III di Borbone fece istituire un nuovo Catasto, informato a criteri di equità.
Il re borbonico mirava a porre fine al sistema di tassazione arbitraria, allora vigente, adottandone uno di imposte stabili. Con il nuovo strumento Carlo III incluse nella schiera dei contribuenti anche gli appartenenti al Clero, che godevano da sempre di numerosi privilegi ed esenzioni dalle tasse. Questo Catasto fu chiamato ” onciario ” , perchè la valutazione dei beni tassati avveniva in once (la moneta di conto di allora.
Il Catasto onciario ha una grande importanza storica. Consente di studiare e capire a fondo la storia della famiglia, dei nomi, dell’economia e della società meridionale a quel tempo.