Lauria annovera splendide Chiese, che conservano stupende opere d’arte. Tra queste ultime, spicca il Polittico di Ippolito Borghese, custodito nella Chiesa di S. Antonio (o dei Cappuccini). La splendida opera d’arte è del 1627, anno in cui sopraggiunse la morte del suo autore. Il dipinto fu poi completato da Paolo Finoglio.
Vediamo intanto le caratteristiche del pregevole Polittico. La parte centrale , che è occupata dalla figura dell’Immacolata, si avvicina alle pale d’altare tradizionali con schema a scomparti. Ai lati della Vergine vi è a sinistra S. Antonio da Padova e , a destra, S. Carlo Borromeo; nel registro superiore sono presenti S. matteo e S. Luca, nella cimasa vi è l’Eterno Padre.
Nell’epera, oggetto di trattazione, si alternano tradizione e innovazione. La prima è affidata ad Ippolito Borghese, pittore considerato di ” transizione ” e grande interprete della pittura manieristica napoletana. L’apertura all’innovazione pittorica si coglie nell’intervento di Paolo Finoglio, pittore che può essere considerato un caravaggesco. Entrando nei particolari del Polittico, emergono gli intensi colpi di luce che animano la figura di S. Matteo. In contrasto con l’ombra, modellano con grande forza plastica l’immagine del Santo.