FERRAGOSTO, UN MITO SENZA TEMPO

Ogni anno la gente attende il Ferragosto per dar corso alle sospirate vacanze. E’ un grande rito laico di massa, che coinvolge ormai la quasi totalità della popolazione, giovane e non. Come ogni rito, richiede enormi sacrifici al Do piacere ve al Dio conformismo. A ferragosto  l’imperativo è divertirsi, distendersi in spiaggia o in montagna.

Destino insolito quello di Ferragosto. La festa , ideata dai Romani, si celebrava ad inizio mese. Fu poi cristianizzata dalla Chiesa cattolica che la spostò al 15 agosto, data in cui ricorre l’assunzione in cielo della Vergine. Infine, fu consegnata alle folle oceaniche del Fascismo, promotore di gite fuori porta  ed escursioni verso il mare e i monti.

La storia di questo mito senza tempo è interessante. Ferragosto deriva da ” feriae Augusti “, in onore dell’imperatore romano Augusto, che lo istituì nel 18 a.C., aggiungendolo agli Augustales “, un insieme di festività che si svolgevano nello stesso periodo. Se Natale è diventato il rito orgiastico invernale , Ferragosto è la celebrazione della vita all’aria aperta , della più assoluta spensieratezza. Oggi l’aspetto religioso di Ferragosto è ridimensionato, se non scomparso. E’ rimasto una festa laica che non lascia spazio alla spiritualità.

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