L’AREA SACRA DI ” COLLA ” A RIVELLO, DEDICATA AD UNA DIVINITA’ FEMMINILE

Nel territorio lucano tra il IV e il III secolo a.C. sorgono numerosi Santuari, alcuni importanti, altri meno frequentati. Questi luoghi di culto furono collocati in prossimità di sorgenti d’acqua e di assi nevralgici e di facile collegamento. Per la verità, il paesaggio sacro  della Lucania si presenta molto diverso dallo scenario della precedente età arcaica, quando risulta rara la documentazione  riferibile a contesti sacri.

Nell’età lucana sorsero piccoli e grandi Santuari distribuiti in tutta la Regione in rapporto diretto con i vari insediamenti. Limitiamo l’indagine al Santuario di ” Colla ” a Rivello, un luogo di culto frequentato per più secoli. L’area sacra di Rivello è ubicata alle pendici della collina di  ” Serra Città ” in una vallata ricca di acque sorgive. Si può intanto fare il punto sulla storia del Santuario. L’analisi del materiale rinvenuto ha permesso di individuare una prima frase di frequentazione che inizia nella seconda metà del VI secolo a:C. Vi è poi una continuità di frequentazione nel V secolo e una significativa intensificazione durante il IV secolo. L’articolazione interna dell’area sacra non è chiaramente definibile, essendo crollata una parte della struttura. L’esplorazione di ciò che rimane del Santuario ne ha chiarito solo in parte limiti ed estensione. E’ stato comunque possibile individuare due strutture  in ciottoli legati a secco: l’una definisce un unico ambiente, l’altro presenta partizioni interne. La tipologia degli oggetti rinvenuti, legati principalmente alla sfera della donna, fa intuire che il culto per il Santuario fosse rivolto ad una divinità femminile, forse la lucana Mefitis.

 

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