Descrivere la Basilicata non é facile, perché la sua identità storico – culturale è tra le più discusse. Si pone infatti il problema di cogliere la vera immagine di una Regione che nel corso dei secoli non ne avuto una ben definita, a causa della sua particolare collocazione geogrfic, delle sue vicende storiche oscillanti tra Oriente e Occidente, della varietà del suo territorio e della mancanza di precisi confini naturali.
Terra di feudi e non di città, la Basilicata ha espresso una tipica ” civiltà della montagna ” e la sua storia é dominata dalla dialettica montagna – pianura, visibile già nell’era antica con l’avvento delle colonie greche nel Metapontino, ma con caratteristiche più definite e diffuse nel periodo bizantino con i grandi insediamenti monastici greco – italici.
I caratteri peculiari che individuano l’immagine della Basilicata, che ne definiscono l’identità, sono rappresentati dalla componente rurale – agraria e da quella religiosa, che permeano tutta la storia regionale dall’inizio del Cinquecento al secondo dopoguerra con tutti i riflessi nella mentalità, nel costume, nei generi di vita, nelle tradizioni storico – culturali. Anche la duplice denominazione – Lucania e Basilicata – concorre a suscitare incertezza. Il termine Basilicata sarebbe stato adottato, secondo il Racioppi, molto più tardi durante la dominazione bizantina, che abbracciava la parte più vicina al Mar Jonio, dove l’uso dell’idioma popolare accolse molti elementi greci, ma non cessò di essere l’Italico.
In conclusione, riscrivere o scoprire l’identità della Basilicata è abbastanza difficile, per la discontinuità dei quadri ambientali e degli spazi regionali, unificati solo dagli ordinamenti amministrativi attuati nei secoli.