MARATEA, LA COSTA TIRRENICA E I BORGHI BIZANTINI DELL’ENTROTERRA

Maratea, perla del Mar Tirreno, si colloca tra Campania e Calabria. Gli scenari della costa tirrenica e dell’entroterra ” evocano immagini di di grande armonia tra l’uomo e la natura “. Il paesaggio è composito: alla scogliera  frastagliata da grotte e morbide spiagge si contrappongono le vicine montagne, che ” si inabissano nel mare con una alternanza di intrecci cromatici “,  colori vivi e penetranti.

Di grande interesse è il centro storico di Maratea con le sue Chiese e la pavimentazione in pietra. L’agglomerato urbano ” offre continue emozioni di scoperta, quasi di avventura nell’ambito di una individualità urbanistica genuina, preservata dalla speculazione urbanistica. Maratea ha un impianto medievale con stretti vicoli, scalette e stradine, che convergono sulla Piazza centrale, luogo di elezione di cultura e arte. Tra i tetti rossi che campeggiano lungo il crinale del Monte S. Biagio ” batte  un cuore antico dalle magiche pulsioni che richiamano vestigia storiche e tradizioni religiose “.

Nell’entroterra si affacciano caratteristici borghi, di origini bizantine. In questa area, ricca di bellezze naturali e di un grande patrimonio storico – artistico il visitatore ha una esigenza spirituale e una ragione artistica di rivolgere lo sguardo alle opere d’arte presenti e di raccordarsi a quello ambiente, a quella somma di tensioni che si impongono come una implicita bellezza.

Nella Valle del Noce, come in tutta la Basilicata, l’arte locale ha una matrice orientale. A questo ambito di influenza si ricollegano le suggestioni culturali che provengono dalla vicina Calabria, territorio di influenza bizantina, ma dotato di contenuti propri che si protrassero per tutto il Medioevo (L. CATALANO).

Come testimonianza della presenza bizantina nei comuni dell’entroterra tirrenico, oltre alle tante Chiese di Rivello, figura l’Eremo di S. Elia a Lauria, antico possesso di un Cenobio di S. Filippo che potrebbe identificarsi con quello fondato da S. Saba il Giovane, stabilitosi nel Mercurion, una vicina regione monastica.

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