Come è risaputo, Lauria ha probabili origini bizantine. Il suo più antico quartiere era la ” Ravita “, anello di congiunzione dei due Rioni di Lauria. Accolse i primi insediamenti umani ai primordi.
La Ravita è stata per lungo tempo abbandonata a se stessa e abbattuta negli anni Settanta del secolo scorso. Questo quartiere storico meritava ben altro. Occorreva risanarlo e valorizzarlo , non cancellarlo per partito preso. Il luogo conservava le rovine del bombardamento aereo del 7 settembre 1943, ad opera delle forze anglo – americane, ma al netto di ciò era un posto ameno, ricco di attrattive naturali e di tanta storia. Il quartiere era dominato da due antiche emergenze architettoniche: il castello medievale, risalente ad età gotica e il Santuario della Madonna dell’Armo (o dell’Assunta), edificato sulla antica laura di S. Maria della Vite.
Il luogo fu prescelto dagli antichi abitatori, perchè ritenuto sicuro, essendo difeso da invalicabili barriere naturali. La presenza del citato Castello medievale era una ulteriore garanzia in caso di attacchi di nemici e malintenzionati.
Presto La Ravita fu satura e gli spazi ormai insufficienti costrinsero gli abitanti del luogo a cercare un nuovo quartiere in grado di accoglierli e difenderli dagli attacchi esterni. Ci si orientò verso il quartiere ” Cafaro “, situato anch’esso lungo l’inespugnabile asse Ravita – Torretta.