Nel grande firmamento religioso spicca la figura del Beato Domenico Lentini, santo della quotidianità. L’umile prete di Lauria si distinse per la sua condotta di vita esemplare, la sua incrollabile fede, il suo spirito di servizio.
Il Lentini, ” santo di paese ” , come lo ha definito il prof. Giuseppe Reale, che fu presidente della Fondazione Lentini, fu precursore del Santo Curato d’Ars, un religioso che si dedicò in Francia ad opere di apostolato. Il prete lauriota amava raccogliersi nella meditazione e nella preghiera ed immergersi nella realtà delle piccole cose nel quotidiano.
Frequentava a Lauria due luoghi di elezione dello spirito per dedicarsi alla preghiera: l’area antistante il santuario della madonna dell’Armo (o dell’Assunta) e quella dell’Eremo di S. Elia, esempio dell’architettura religiosa dei secoli dell’alto Medioevo. nella visita ai luoghi citati era spesso accompagnato dai suoi numerosi allievi. che ammiravano la grande cultura del Maestro.
Come si evince dalle ” Prediche “, l’Amore del Beato era rivolto ai suoi concittadini di ogni età e condizione sociale. Pur con l’aureola della santità, Domenico Lentini è uno di noi. Egli non vuole solo la nostra salvezza, ma ci vuole ” santi “, nelle varie accezioni del termine.